PANDORA | OPEN CALL 2026

07 Aprile 2026



Si aprono le selezioni per la residenza artistica del Teatro dei Calanchi. Le candidature scadono il 22 aprile 2026.

Ci sono luoghi che non chiedono di essere osservati, ma attraversati.
I Calanchi sono così.
Non offrono appigli comodi, né protezione. Costringono a rallentare, a ridefinire il passo, a negoziare continuamente con il terreno. È proprio in questa instabilità che il lavoro del Teatro dei Calanchi prende forma, anno dopo anno: non come costruzione di uno spettacolo, ma come processo che coinvolge corpo, tempo e spazio in modo indivisibile.
La nuova open call per il 2026 si inserisce in questa traiettoria, aprendo una possibilità concreta a chi sente la necessità di spostare il proprio lavoro fuori dai contesti abituali. Non si tratta semplicemente di partecipare a una residenza, ma di entrare in una condizione di ricerca dove il paesaggio non è sfondo, bensì interlocutore attivo.

Il titolo scelto per questa edizione, PANDORA, non introduce un tema da rappresentare, ma una soglia da attraversare. Più che un riferimento mitologico, è una direzione di lavoro: qualcosa che ha a che fare con ciò che si libera, con ciò che emerge quando le strutture si allentano e il controllo si riduce. In questo senso, il progetto non chiede adesione a un’estetica, ma disponibilità a mettersi in relazione con un processo aperto.

Chi partecipa entra in un tempo dilatato e preciso insieme. Le giornate sono costruite attraverso pratiche fisiche, momenti di composizione e lavoro condiviso, in un ambiente che non permette distrazioni. Il contesto è essenziale, diretto, a tratti esigente. Ma proprio per questo restituisce una qualità di presenza difficile da ottenere altrove.
Nel corso della residenza, il lavoro individuale e quello collettivo tendono a convergere. Non c’è una separazione netta tra training e creazione: ciò che accade durante il processo trova progressivamente una forma, fino ad arrivare alla restituzione pubblica nel mese di agosto, all’interno del progetto Teatro dei Calanchi.

La call è aperta a performer e artisti provenienti da diversi ambiti, senza distinzione di linguaggio. Quello che viene osservato non è soltanto la tecnica, ma la capacità di stare dentro un contesto non protetto, di adattarsi, di ascoltare e di trasformare il proprio materiale in relazione a ciò che accade.

Le candidature sono aperte fino al 22 aprile, mentre gli incontri di selezione si terranno il 2 e3 maggio. Tutti i dettagli pratici — modalità di partecipazione, calendario, condizioni — sono disponibili alla pagina dedicata. OPEN CALL

Più che una selezione, è un invito a entrare in un campo di lavoro preciso.
Un campo che ogni anno si ridefinisce, ma che mantiene una stessa urgenza: togliere, sentire, trasformarsi.
Chi sente che questo tipo di esperienza può incidere realmente sul proprio percorso, sa già dove guardare.

ph: Sciapichetti
act: M. Federici, S. Esposito