1-5 Agosto
Si riapre il sipario
sui Calanchi di Basilicata

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Teatro Arte Cultura // totally unplugged

Vivi una vera full immersion nell'arte e nella cultura, in una dimensione selvaggia e incontaminata, lungo percorsi non convenzionali attraverso il teatro. Ospiti di un luogo straordinario.

1 AGOSTO

[h20.00] SIDERA, LE STELLE | Vittorio Continelli - discorso sul mito
[h22.30] VINCE ABBRACCIANTE | trio - acoustic set

2 AGOSTO

[h20.00] LAMPEDUSA BEACH | Nadia Kibout - Daniele Onorati | reading scenico e soundscapes
[h22.30] SWING 39 | trio - acoustic set

3 AGOSTO

[h20.00] ENEIDE | Matteo Tarasco | Virgilio / Canti I/VI / lettura integrale dal tramonto all’alba

4/5 AGOSTO

[h18.30 + 20.30] ODISSEA | regia di Daniele Onorati / con gli allievi di TeatroLab / doppia replica giornaliera

Il Programma

MER/1/AGOSTO

SIDERA, LE STELLE | Vittorio Continelli Un racconto del cielo notturno attraverso le storie tramandate dalla tradizione greca e latina: l’origine delle costellazioni e dello zodiaco, il loro movimento celeste e alcuni dei miti più belli ad esse legati. Callisto e l’Orsa maggiore, il cacciatore Orione, l’amore tra Helios e Selene, il folle volo di Fetonte sul carro del Sole. Da sempre guardiamo le stelle e cerchiamo risposte, da sempre le stelle offrono risposte alle nostre domande taciute.


VINCE ABBRACCIANTE | Un viaggio che è anche un itinerario tra le forme musicali, proponendo un binario che alterna il rigido formalismo del linguaggio colto con la contemporaneità della canzone e della libera improvvisazione. Abbracciante tende a fondere ed unire le spigolose differenze di stili e tempi dando vita ad un canto infinito, quasi un inno alla vita ed all’irresistibile forza del “dire” artistico.

GIO/2/AGOSTO

LAMPEDUSA BEACH | Nadia Kibout Shauba una migrante africana che annega presso le coste dell’isola di Lampedusa. Partita verso l’Europa, spinta dal sogno dell’amata zia Mahama che vuole i figli dell’Africa liberi dal ricatto della bontà del capitalismo con cui un giorno si mangia ed un altro no, Shauba perderà la vita su una carretta del mare zeppa di clandestini, rovesciatasi dopo una lite fra scafisti intenti a contendersi il corpo della giovane. Il mare è innocente, suggerisce la chimica della narrazione, l’uomo invece ha le sue colpe.


SWING 39 | La musica briosa del trio si ispira alla tradizione del dixieland e allo swing degli anni ‘30 e ‘40. I repertori classici come “Sweet Georgia Brown”, “Rosetta” e “China boy”, vengono eseguiti con contrabbasso, clarinetto e banjo come da tradizione a New Orleans. Michele Biancofiore banjo e voce, Francesco Manfredi clarinetto, Danilo Amato contrabbasso.

VEN/3/AGOSTO

ENEIDE | Matteo Tarasco Una fulgida oscurità ammanta l’epopea della guerra di Troia: oscure sono le trame della storia, fulgido il mito. La vicenda è assai nota: si narra che una donna, Elena – moglie di Menelao, re di Sparta – sia stata rapita da Paride, figlio di Priamo, re di Troia. Menelao, per riportare a casa Elena, scatena una guerra lunga e feroce.

SAB/4 DOM/5 AGOSTO

ODISSEA | Daniele Onorati Uno spettacolo corale, risultato di un percorso artistico affrontato dagli allievi attori di Teatrolab per un intero anno. Una sfida all'insegna della sperimentazione in connubio con i capisaldi del teatro classico alla ricerca di stimoli sempre nuovi. Il mito di Ulisse si esprime in una messa in scena davvero essenziale ma potente che vede coinvolti oltre venti interpreti.

Calanchi, teatro naturale

(…) siamo nell’entroterra della Basilicata, a sette chilometri dalla “città bianca”, Pisticci, in un luogo meraviglioso che crea stupefazione, da salvaguardare e rispettare perché è il risultato morfologico di milioni di anni di paziente lavorio di erosione degli agenti atmosferici che lo ha reso così unico, intimo, lunare, vuoto e quindi pieno di suggestione. Sono i Calanchi lucani. Un posto fuori dal mondo. Michele SciancaleporeMichele Sciancalepore
Non si sentiva rumore di civiltà, non si vedevano luci artificiali. In quel momento, in quel luogo magico, il calanco, credo di aver capito qualcosa di me come essere umano e del mondo. Qualcosa di misterioso e magico è avvenuto in me. Teatro dei Calanchi è un atto di riconoscenza nei confronti di una terra ricca come la Basilicata, dove i valori profondi resistono intatti e sembra possibile una rinascita culturale, dove potrebbe crearsi un nuovo modello sociale, per il rilancio del nostro paese. Matteo TarascoMatteo Tarasco
Nel rapporto con il luogo, l’arte diventa un’anima che emerge da un corpo, un'eco di richiamo ai luoghi generata dai luoghi stessi. L'idea ha origine esattamente dall'isolamento e dalla sconnessione della terra dei Calanchi, nonché dall'invadente e incontaminata bellezza che fuoriesce dalle terre argillose di Lucania, dove solo pochi esseri umani hanno posato il piede. Daniele OnoratiDaniele Onorati

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